Archive for the ‘Scorie Nucleari’ Category

NUCLEARE: GREENPEACE SABATO IN PIAZZA DONA SCATOLETTE SCORIE

Aprile 26th, 2009

Scatolette di simboliche scorie radioattive. E’ quanto distribuiranno i volontari di Greenpeace sabato 18 aprile, in 18 citta’ italiane in vista dell’ anniversario di Cernobyl che ricorre il 26 aprile. Obiettivo: informare sui rischi e i pericoli del nucleare. Al di la’ della propaganda del governo, denuncia l’associazione, ”i reattori francesi EPR in costruzione stanno riscontrando numerosi problemi economici e di sicurezza e il tema della gestione di lungo termine delle scorie nucleari non ha ancora nessun esempio al mondo”. >>> vai all’articolo

Report - L’Inganno Nucleare - 6° parte

Aprile 3rd, 2009

Report - L’Inganno Nucleare - 5° parte

Aprile 2nd, 2009

Report - L’Inganno Nucleare - 4° parte

Aprile 1st, 2009

Report - L’Inganno Nucleare - 3° parte

Marzo 31st, 2009

Report - L’Inganno Nucleare - 2° parte

Marzo 30th, 2009

Obama chiude il progetto di Yucca Mountain

Marzo 11th, 2009

Yucca Mountain è un sito nel deserto del Nevada che è stato scelto vent’anni fa per diventare la pattumiera nucleare americana e ospitare oltre 77000 tonnellate di scorie. Ora, alla faccia dell’ingegnere nucleare italiano che solo 15 giorni fa dichiarava che il deposito sarebbe stato completato, il presidente USA ha deciso di chiuderlo. In vent’anni non si è riusciti a rendere il sito adatto a ospitare i prodotti di fissione, soprattutto a causa delle infiltrazioni d’acqua. Nel frattempo il preventivo dei costi è lievitato da 6 miliardi di $ a 48 e poi a 80 miliardi. Finora ne sono stati spesi quasi 8. Obama ha fatto più che bene a fermare il progetto. Quando una strada è senza uscita è meglio rinunciarci subito che andare a sbattere contro il muro; meglio accorgersene dopo aver speso 8 miliardi invece di 80 >>> vai all’articolo

L’energia nucleare non è così competitiva

Marzo 8th, 2009

l’energia nucleare non è in realtà così competitiva. Costruire una centrale costa tantissimo, smantellarla ancora di più (non sono eterne). Per il raffreddamento servono ingenti quantità di acqua dolce, quella marina dà problemi per la corrosione dovuta al sale. Non impossibile, ma i costi… Vero: la tecnologia moderna permette di costruire centrali sicure e di ridurre le scorie, ma stoccaggio e trattamento delle scorie restano molto onerosi. Costi che non vedremo mai sulla bolletta energetica, ma che sono comunque sostenuti dai contribuenti attraverso le tasse. In Francia l’energia nucleare è apparentemente assai meno cara che in Germania. Motivo: la gestione delle scorie è affidata ai militari. I contribuenti francesi quei costi li sostengono lo stesso, con un altro capitolo di spesa. I tedeschi hanno 17 centrali e nessuna intenzione di costruirne altre 42, raggiungendo i francesi: non lo giudicano conveniente. >>> vai all’articolo

 

Greenpeace fa luce sul più grosso trasporto di plutonio MOX mai effettuato

Marzo 5th, 2009

Nella notte tra il 3 e il 4 marzo, la distanza tra l’impianto nucleare di Areva di La Hague e il porto di Cherbourg, è stata percorsa dal più importante convoglio di plutonio mai organizzato al mondo. Un imponente convoglio di 5 grandi camion e decine di veicoli di scorta ha lasciato l’impianto di ritrattamento alle 3,30 per raggiungere Cherburg alle 5,15. Greenpeace aveva disposto lungo il percorso di 20 chilometri numerosi attivisti per testimoniare la presenza di un convoglio sul quale le autorità francesi hanno cercato di mantenere il segreto. Un secondo trasporto dello stesso genere avrà luogo stanotte. >>> vai all’articolo

Il “mistero” nucleare in Italia tra vecchie e nuove scorie!

Febbraio 12th, 2009

Il 14 Dicembre 1990, la motonave Rosso, della compagnia Ignazio Messina, si spiaggia sulla costa calabrese in prossimità di Amantea, in provincia di Cosenza. La Procura della Repubblica di Paola apre l’indagine e il magistrato, dottor Fiordalisi, individua come cause del naufragio le cattive condizioni del mare ed una falla provocata da un muletto che, sballottato dai movimenti della nave, apre una falla sulla fiancata della nave. All’inizio sembra tutto regolare, un incidente come un altro, fino a quando il comandante in seconda della capitaneria di porto di Vibo Valentia Giuseppe Bellantone, nel corso di un testimonianza, rilascia una dichiarazione mozzafiato: il 15 dicembre del 1990, il giorno successivo allo spiaggiamento, a bordo del relitto ha visto salire due uomini dei servizi segreti. >>> vai all’articolo