Archive for Febbraio, 2009

Nucleare: una scelta sicura?

Febbraio 28th, 2009

Altro che zidanate. Fra Italia e Francia è sbocciato l’idillio. Così dopo l’accordo Alitalia-Air France, l’asse coi cugini d’oltralpe ci consegna un altro frutto: il nucleare. Che sia un frutto maturo o una mela marcia lo sapremo solo fra una decina d’anni, quando cioè le quattro centrali previste dagli accordi di Roma verranno ultimate. Quel che possiamo fare, per il momento, è limitarci ad alcune semplici considerazioni. Di carattere tecnologico, innanzitutto.  Su questo fronte, a quanto pare, i giochi sono fatti. La scelta dei due colossi energetici (Enel da una parte, Edf dall’altra) è andata sulle cosiddette centrali Epr, un acronimo che sta per reattori europei ad acqua pressurizzata. Questi impianti, che rappresentano lo stato dell’arte delle tecnologie in materia (la prossima generazione di reattori, la quarta, non vedrà la luce prima del 2030), possono contare su una serie di misure di sicurezza che dovrebbero metterci al riparo dal ripetersi di catastrofi come quella di Chernobyl: quattro sistemi indipendenti di refrigerazione d’emergenza, un’area di contenimento metallico attorno al reattore, una per il raffreddamento passivo del materiale fuso e una doppia parete esterna in cemento armato in grado di resistere all’impatto diretto di un grosso aereo di linea. Il condizionale è d’obbligo, giacché quando si parla di centrali nucleari le tecnologie possono mitigare ma non annullare tutti i rischi. Così anche se qualcuno le considera più sicure di un calzaturificio c’è anche chi – è il caso dell’Indipendent – sostiene che in caso di incidente i rischi potrebbero essere maggiori che in passato. >>> vai all’articolo

Energie rinnovabili crescono: in Italia 6.000 comuni virtuosi

Febbraio 27th, 2009

A Dobbiaco, in Alto Adige, luce e calore provengono da un impianto a biomasse, dai pannelli solari e da un piccola centrale idroelettrica, mentre a Prato allo Stelvio (provincia di Bolzano) il 76 per cento dell’energia è fornita da 1.110 kW di pannelli solari.A Prato, in Toscana, sono stati istallati 598 kW di pannelli fotovoltaici in 23 scuole, a Catania oltre 1400 metri quadri di pannelli solari negli edifici pubblici. Sono alcuni esempi dei circa 6.000 comuni “virtuosi” segnalati da Legambiente che hanno nel loro territorio almeno un impianto per l’energia pulita, 2.801 in più rispetto allo scorso anno (+88%). >>> vai all’articolo

Uranio, ma quanto mi costi?

Febbraio 26th, 2009

L’uranio è un metallo diffuso in natura, solitamente in quantità molto modeste. E’ contenuto anche nell’acqua del mare, in percentuali tali che, in linea teorica, basterebbe per alimentare molte centrali per alcune migliaia di anni. Il problema è che risulta fortemente antieconomico estrarlo, come hanno chiaramente dimostrato alcuni recenti esperimenti. I Paesi produttori sono una ventina; circa il 60% delle riserve conosciute sono però concentrate in Canada, Australia e Kazakistan. Dagli anni ’90, comunque, non sono stati scoperti nuovi giacimenti, dai quali l’estrazione del minerale risultasse remunerativa dal punto di vista industriale. Dal 1950 al 2000 il prezzo dell’ossido di uranio, il minerale grezzo ancora da lavorare e “arricchire” per poi essere utilizzato come combustibile, si è mantenuto relativamente basso. >>> vai all’articolo

Quando eravamo in democrazia e si facevano i referendum

Febbraio 25th, 2009

Quando tanti anni fa in Italia c’erano la democrazia e un’opposizione degna di questo nome, se era necessario, si facevano i referendum e le decisioni di un popolo, che all’epoca era ancora sovrano, venivano tenute in considerazione. A memoria dei più giovani, oggi pubblico l’esito del referendum di ventidue anni fa quando quasi trenta milioni di italiani di ogni età, professione, ceto sociale, appartenenza politica, con grande senso di responsabilità e partecipazione decretarono con l’80% dei voti la fine del nucleare in Italia. Non si trattava, come verrebbe farci credere oggi il Presidente del Consiglio, di “pochi coglioni di sinistra” ma di un popolo non ancora rincoglionito da Grandi Fratelli o Isole dei Famosi, di un popolo ancora unito, che progettava il proprio futuro e quello dei propri figli. >>> consulta risultati referendum

Eurispes, italiani bocciano nucleare

Febbraio 24th, 2009

Lo dimostra una ricerca dell’Eurispes, secondo la quale “Con uno scarto di 7,4 punti percentuali rispetto ai favorevoli, gli italiani bocciano il ricorso al nucleare come fonte di energia”. “Sebbene con motivazioni differenti, gli italiani affermano di essere contrari alla attivazione di centrali sul nostro territorio il 45,7% dei cittadini, a fronte del 38,3% dei favorevoli”, si legge nel rapporto, “In particolare, le motivazioni di quanti si oppongono al nucleare sono il non ritenere questa una soluzione rapida per risolevere i problemi connessi all’energia (18,4%) e il timore dei rischi che una tale scelta comporterebbe (27,3%)”.

Casa con “cappotto” e vetri furbi per risparmiare

Febbraio 23rd, 2009

Il “cappotto” all’edificio condominiale o nella propria singola casa, con un intervento di isolamento termico, dimezza i consumi energetici e anche le emissioni di anidride carbonica. Volendo aggiungere poi vetri “furbi” con coefficienti di dispersione di energia più bassi, si raggiunge il top, cioè il 70-80% in meno di bolletta. Questo il messaggio della campagna “Isolando”, che il 15 febbraio ha portato nelle piazze italiane con Legambiente, per sensibilizzare i cittadini sull’isolamento termico e acustico. Il tutto in concomitanza con le iniziative dell’associazione ambientalista della “Settimana amica del clima” che ricorda l’anniversario del protocollo di Kyoto. I volontari ai banchetti hanno distribuito un decalogo e informazioni per accedere agli incentivi fiscali del 55% sugli interventi di ristrutturazione ai fini dell’efficienza energetica, ora detraibili in cinque anni e senza tetto di spesa. >>> vai all’articolo

Edifici colabrodo di calore le termo-foto dello scandalo

Febbraio 22nd, 2009

“Occhio non vede, cuore non duole”. Il vecchio adagio parla dei sentimenti, ma Legambiente ha deciso di applicarlo al risparmio energetico per evitare che si possa continuare a fare finta di niente, voltandosi dall’altra parte. E’ più facile fare a meno di intervenire e innovare finché non ci si rende davvero conto di quanto sono inefficienti i nostri palazzi, soprattutto se messi a confronto con quelli realizzati attraverso tecniche edilizie d’avanguardia. Ma, per usare un altro vecchio modo di dire, occorre “vedere per credere” e proprio questo è ciò che l’associazione ambientalista si è sforzata di fare. “Come si può descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio, le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento?”. Partendo da questa domanda, Legambiente ha “termofotografato”, in collaborazione con Edison e grazie all’elaborazione dello studio dell’ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, nuovi immobili per abitazioni e edifici pubblici per uffici in quattro città: Roma, Firenze, Milano, Bolzano. >>> vai all’articolo

Le luci del Festival accese dal sole e dal vento di Liguria

Febbraio 21st, 2009

Le luci della ribalta saranno totalmente «verdi». Non ha cambiato scenografia Paolo Bonolis, non è stato stravolto il progetto del palco del Festival di Sanremo, non è neppure impazzito l’architetto Gaetano Castelli che ha firmato la scenografia dell’Ariston. Le luci saranno totalmente «verdi» nel senso che da questa sera ad accendere tutti i riflettori su cantanti e ospiti del Festival 2009 sarà energia prodotta grazie a fonti rinnovabili. È così che amore e cuore stavolta più che mai faranno rima con acqua, sole, vento e calore della terra. Enel Energia ha infatti fornito all’Ariston tutte le certificazioni legate al consumo di elettricità. I dati sono impressionanti. In un anno nel teatro che ospita il festival della canzone italiana si consuma circa un milione di chilowattora, cioè più di quanto è necessario ogni anno a 350 famiglie o a 25 negozi. >>> vai all’articolo

Le mani della mafia sul business eolico

Febbraio 20th, 2009

«Un palo a Mazara non si alza se non lo voglio io» diceva, alla moglie, non sapendo di essere intercettato, Matteo Tamburello, mafioso di Mazara del Vallo dagli «illustri» ascendenti in Cosa nostra. Una frase apparentemente poco chiara che ha fatto insospettire gli investigatori e ha dato input a un’inchiesta sugli interessi di Cosa nostra nella realizzazione dei parchi eolici nel trapanese, che oggi ha portato all’arresto di otto persone. Presto, infatti, carabinieri e polizia hanno capito, appunto, che il «palo» altro non era che la «pala eolica» e che, dietro al business dell’energia alternativa, s’era costituita una sorta di joint venture tra imprenditoria, cosche e politici, tutti interessati ad arricchirsi col nuovo affare. >>> vai all’articolo

Fotovoltaico: Italia in prima fila, ma i soldi vanno all’estero

Febbraio 19th, 2009

Una rincorsa faticosa che ha il sapore dello sprint. Dove la buona volontà del «sistema», pur con tutte le storture del passato (si veda il capitolo Cip6), inizia a dare i primi frutti. Sorpresa: l’Italia dell’energia solare, un mercato ancora acerbo ma in rapida crescita, sta diventando attraente per gli stranieri. E questo perché dopo il taglio di Germania e Spagna delle tariffe per l’incentivazione all’installazione degli impianti fotovoltaici, il nostro è diventato il Paese del Vecchio Continente che può contare sugli aiuti pubblici più elevati. Il solito “spreco”? Forse no. Un esempio su tutti: con il nuovo Conto Energia il gestore dei servizi elettrici eroga un contributo che per ogni chilowattora prodotto va da un minimo di 36 centesimi, nel caso di un impianto fotovoltaico non integrato di una struttura industriale, a un massimo di 49 cent per gli impianti residenziali. E nonostante gli effetti della crisi, si prevede che i tassi di sviluppo italiani della potenza installata saranno ancora a due cifre per i prossimi cinque anni, quando nel 2008 la crescita si è attestata al 150-170% passando dai 120,6 megawatt di fine 2007 ai 326,8 di ieri sera.  >>> vai all’articolo