Dicembre 11th, 2008
Antonio Silva – Amministratore
Registrazione per ricevere la newsletter e commentare gli articoli
Cancellazione mailing list per cancellazione newsletter
Piacenza Dicembre 2008
Care Amiche, Cari Amici,
è con piacere che vi invito a visitare il nuovo sito Nucleare NO Grazie!!!
Si tratta di uno spazio nel quale da alcuni mesi ho raccolto un po’ di informazioni sull’energia nucleare, i problemi delle scorie, i costi, gli incidenti e soprattutto le fonti alternative e rinnovabili, il risparmio energetico e altri strumenti che ci consentiranno di evitare l’utilizzo nucleare.
L’idea mi è venuta questa estate quando ho visto le facce sorridenti di Berlusconi e Scajola che annunciavano l’imminente ritorno del nostro paese al nucleare.
Ma non al vecchio nucleare, quello cattivo, quello di Černobyl, quello che ha seminato morte e distruzione (giusto per usare le parole che tanto piacciono al Mr Bean di Arcore).
Gli Stanlio e Olio della politica italiana (senza offesa per Stan Lorel e Oliver Hardy) hanno pensato ad un nuovo nucleare, a una energia pulita, sicura, economica, amica. E lo dicono con un tono e con un sorriso che ti viene voglia di telefonare al ministero e sentire se anche tu puoi costruirti un piccolo reattore in giardino o almeno ospitare qualche fusto di scorie radioattive.
Peccato che il ministro sia quello che nel luglio del 2001 indossando la “casacca” di ministro dell’interno ha permesso prima a dei delinquenti di devastare Genova e poi, ad altri delinquenti di massacrare dei ragazzi innocenti alla Scuola Diaz.
Direi che il personaggio quando ne ha avuto l’occasione ha ampiamente dimostrato la propria incompetenza e sarebbe opportuno che non si occupasse di materie tanto delicate.
Non mi sono stupito che non si facesse menzione del fatto che nel novembre del 1987 quasi 30 milioni di italiani si sono recati alle urne per sancire con più dell’80% dei voti l’uscita dell’Italia dal nucleare.
Un personaggio che vive di prescrizioni, e leggi ad personam (depenalizzazione del falso in bilancio, legge sulle rogatorie, condoni edilizi, legge Gasparri, divieto di processare le più alte cariche dello Stato, ecc. ecc.…) è legittimato a pensare che anche il referendum dopo 20 anni sia andato in prescrizione e che con il voto degli italiani ci si possa pulire il culo.
Il problema è che i suoi “compagni di merende” non capiscono o fanno finta di non capire.
Il DDL 1441 all’articolo 14 (delega al Governo in materia nucleare) tra le altre cose dice che “Il Governo e` delegato …per la disciplina della localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare nonché dei sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare nel territorio nazionale. Inoltre parla di previsione della possibilità di dichiarare i siti aree di interesse strategico nazionale, soggette a speciali forme di vigilanza e di protezione, ….
A parte il tono “leggermente da ventennio”, mi sfugge l’aspetto federalista della norma: in sostanza il Governo (gente come Berlusconi, Tremonti, Scajola, Gasparri, Maroni, Carfagna, Gelmini, ecc. ecc.) decide se costruire nella mia città un reattore nucleare oppure una discarica di rifiuti radioattivi e se i rappresentanti del territorio (Sindaco, Presidente della provincia o della Regione) o noi cittadini dovessimo opporci sarebbero legittimati a prenderci a calci nel culo e, visti i precedenti, non ho dubbi che lo farebbero.
Capisco che il Senatur da quando la malattia l’ha colpito nel 2004 non ce l’ha più così duro, ma non è mica obbligatorio fare il parlamentare a vita: potrebbe lasciare il posto a qualcuno più giovane, dedicarsi alla famiglia, aiutare il figlio negli studi così magari al quarto tentativo riuscirà a superare l’esame di maturità.
Ma la cosa più grave è che in questo triste scenario non c’è traccia della Sinistra, sempre che esista ancora.
I quattro dell’ Ave Maria (nel senso che quando li vedi tutti assieme ti viene istintivo farti il segno della croce), come la pensano? Sempre che pensino!
Veltroni, D’Alema, Fassino e Rutelli sono troppo impegnati a decidere chi comanda in un partito che di democratico ormai ha soltanto il nome per contrastare le follie del regime.
Ma forse è meglio così perché questi signori qualche occasione per governare ce l’hanno avuta ma si sono sempre persi in cazzate senza mai affrontare i veri problemi del Paese, restando in ostaggio dei Pecoraro Scanio, dei Bertinotti, dei Mastella di turno.
Eppure potevano pensare al dopo petrolio, al solare, all’eolico, al geotermico, alle altre fonti alternative e rinnovabili.
Forse non lo hanno fatto perché quando non ci sono “Grandi Opere”, non ci sono “Grandi Soldi” da dividere.
In un momento come questo puntare su una rete capillare di produzione diversificata di energia significherebbe non solo risolvere i problemi energetici ma anche riattivare un’economia in difficoltà puntando sulle piccole e medie aziende artigiane piuttosto che sui colossi industriali stranieri.
Fortunatamente ci sono esempi positivi come quello del comune di Carano, un paesino della Val di Fiemme che un anno fa ha inaugurato “I Corozi” un impianto dotato di quasi 3.000 pannelli solari in grado di produrre 500kw al giorno e rendere energeticamente autonomi gli abitanti del comune così, se al telegiornale annunciano l’aumento della bolletta della luce o del riscaldamento si fanno una bella risata alla faccia del signor Gazprom
In tutto il paese si cerca di dare una risposta eco compatibile, sostenibile e definitiva ai problemi energetici attraverso la riduzione dei consumi e la costruzioni di impianti fotovoltaici, eolici, geotermici, ecc. ecc.
Questo sito vuole proprio dare visibilità alle Istituzioni Locali e ai Cittadini che, nonostante la latitanza e l’ostruzionismo dei poteri centrali, si rimboccano le maniche e risolvono personalmente problemi che sarebbero di competenza del Governo e del Parlamento.
Attualmente ho caricato un centinaio tra video, articoli, interviste, documenti,… Ogni giorno troverete un nuovo post e alla fine della settimana la rassegna stampa.
Se vorrete commentare i post potrete farlo registrandovi qui.
Anche per ricevere la rassegna stampa è necessario registrarsi perché non voglio disturbarvi con notizie che non vi interessano: l’informazione è un diritto, non un obbligo.
Chi vuole collaborare può contattarmi inviando una mail a postmaster@nuclearenograzie.it
Spero di non avervi annoiato
Saluti
Antonio Silva