“Il 2008 è stato un anno un po’ paradossale per l´energia nucleare. E’ stato il primo anno dal 1955 in cui nemmeno un reattore nucleare è entrato in funzione”. A dichiarare tutto ciò è stato il direttore dalla International atomic energy agency (Iaea) Mohamed ElBaradei, nel suo intervento conclusivo alla “International ministerial conference on nuclear energy in the XXI century”, appena terminata a Pechino. Sono invece 10 i nuovi reattori che hanno visto l’inizio della loro costruzione: la crescita nucleare avviene tutta in Asia, con la Cina in testa, seguita da India e Russia. Invece, negli Stati Uniti la novità è la decisione da parte di Barack Obama di non finanziare nuovi impianti nucleari e senza fondi pubblici l’industria dell’atomo ha scarse possibilità di autosostenersi. Ancora una volta l’Italia è in controtendenza, con l’annuncio di riavviare il proprio programma nucleare. >>> vai all’articolo
Questa settimana il governo spagnolo ha approvato una mappa delle aree offshore da affittare per lo sviluppo dell’energia eolica. Questa mossa porterà la Spagna a rafforzare il suo status di gigante dell’energia alternativa. La Spagna è il terzo produttore mondiale di potenza dall’eolico (dietro gli Stati Uniti e la Germania) ed è anche il secondo produttore mondiale per quanto riguarda l’energia solare (dietro solo alla Germania). Finora, però, il paese iberico non ha usato in modo significativo le sue coste per sviluppare l’energia eolica. >>> vai all’articolo
L’amministrazione della Valle d’Aosta mira alla riduzione del consumo di combustibili fossili e alla razionalizzazione della produzione di energia termica nella città di Aosta: per centrare tali obiettivi è stato avviato il progetto di teleriscaldamento del capoluogo. “La realizzazione dell’opera ha l’obiettivo di produrre energia termica ed elettrica - spiegano i tecnici dell’assessorato regionale al territorio e ambiente - recuperando in primo luogo il calore prodotto da cicli produttivi dell’acciaieria Cogne Acciai Speciali e utilizzando fonti rinnovabili; l’energia prodotta serve a provvedere al fabbisogno termico civile della città di Aosta, contribuendo agli impegni di efficienza, risparmio energetico e abbattimento delle emissioni di gas serra a scala locale”. >>> vai all’articolo
Come si vende l’energia elettrica ? Cos’è e come funziona il mercato ? Cosa sono i certificati verdi ? Qual è la normativa di riferimento ? A queste e altre domande risponde la pubblicazione “Fonti rinnovabili: Guida alla vendita dell’energia e agli incentivi”, una guida snella (30 pp.), di facile consultazione la cui finalità principale è quella di illustrare, in modo semplice ma completo, le modalità di accesso al mercato dell’energia elettrica e dei sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili. >>> scarica la guida
Europa più esigente nel campo dell’efficienza energetica. La settimana scorsa il Parlamento Europeo con 549 voti a favore, 51 contrari e 26 astenuti ha votato in prima lettura una modifica alla Direttiva CE/91/2002sul rendimento energetico in edilizia. In base alla nuova disposizione le costruzioni realizzate dopo il 31 dicembre 2018 dovranno produrre da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. Attualmente gli edifici dell’Unione Europea assorbono il 40% dei consumi totali di energia e il 50% del gas, fonti importate da Paesi terzi. >>> vai all’articolo
Ieri era il 23° anniversario del disastro di Chernobyl ma ovviamente nessuno ne ha parlato. E’ un argomento scomodo sia per il nano di Arcore che per i naufraghi di sinistra. I giornalisti preferiscono rincorrere Camilla e Carlo a spasso per Roma o parlare degli italiani alle prese con la “prova costume”, con buona pace di tutti. Che paese di Merda !!!
Scatolette di simboliche scorie radioattive. E’ quanto distribuiranno i volontari di Greenpeace sabato 18 aprile, in 18 citta’ italiane in vista dell’ anniversario di Cernobyl che ricorre il 26 aprile. Obiettivo: informare sui rischi e i pericoli del nucleare. Al di la’ della propaganda del governo, denuncia l’associazione, ”i reattori francesi EPR in costruzione stanno riscontrando numerosi problemi economici e di sicurezza e il tema della gestione di lungo termine delle scorie nucleari non ha ancora nessun esempio al mondo”. >>> vai all’articolo
«L´ambiente? Le energie alternative? Neanche ci pensavo», confessa Antonella, capelli biondi, jeans e entusiasmo negli occhi. Adesso che l´ecologia è entrata nella sua vita e la paura di restare senza lavoro si è allontanata. «A fine mese montano la prima nuova linea di produzione. Finchè non vedo tutto finito non sarò tranquilla, ma se va bene è davvero bello», dice scuotendo i lunghi riccioli Barbara. Tutte e due, insieme a Umberto, Paola, Fabrizio, Leonardo, Massimo e gli altri, vanno a scuola di ecologia. Fanno parte dei primi 45 operai che dal 4 maggio produrranno pannelli solari per Sol Energes-Energia Futura (gruppo Mercatech). Nello stesso stabilimento di Scandicci dove per anni hanno sfornato frigoriferi Electrolux e che la multinazionale svedese abbandonerà entro giugno, dopo avere trovato il sostituto cui cedere lo stabilimento in cambio della riassunzione di almeno 370 dei 400 operai. Il 15 giugno Sol Energes ne assumerà altri 45. >>> vai all’articolo
L’investimento in energie rinnovabili ha un ritorno superiore all’onere (in calo da qui a 12 anni) che comporta: ”Da 1 miliardo di euro se ne generano almeno 3-4”. Ne e’ convinto il direttore di Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili), Marco Pigni, che al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a pochi giorni dal G8 Ambiente a Siracusa (dal 22 al 24 aprile), chiede di sviluppare il settore delle rinnovabili in coerenza con il pacchetto clima dell’Ue. In totale, Pigni snocciola alcuni dati che forniscono la fotografia dello stato dell’arte: nel 2008 l’energia prodotta da fonti rinnovabili e’ aumentata di circa 7 miliardi di chilowattora (rispetto al 2007), arrivando tra i 56 e i 58 miliardi di kwh.>>> vai all’articolo
Turbine eoliche offshore a largo delle coste, ma questa volta non del mare, ma di un lago, esattamente il bacino del Michigan. E’ la proposta della cittadinanza di Evaston, nell’Illinois, per ridurre le emissioni di CO2, scrive il Daily Northwestern. Il parco offshore dovrebbe sorgere a circa sei chilometri dalle coste del lago e comprenderette 10 turbine. L’impianto potrebbe aiutare a ridurre le emissioni nocive di 80 mila tonnellate all’anno, secondo le stime del progetto. >>> vai all’articolo